10 consigli utili su cosa fare in aeroporto mentre si aspetta un volo. 10 useful tips on what to do at the airport while waiting for a flight.

Cosa fare in aeroporto mentre si aspetta un volo? Me lo sono chiesto diverse volte quando sono stato costretto a passare lunghe ore in questo o in quell’aeroporto in attesa del volo in ritardo. L’attesa per il tuo volo può essere davvero lunga e snervante ed ecco che con qualche piccolo accorgimento possiamo dare una svolta ed un senso a questo “tempo perso”.

Ecco una lista, da prendere con assoluta non serietà, di utili e pratici consigli per affrontare un’ora o un giorno all’interno del terminal aeroportuale.

10 cose da fare in aeroporto prima di prendere il volo:

1. Diventare Viktor Navorski per un giorno. Vi ricordate il film The Terminal con Tom Hanks e Catherine Zeta-Jones? Racconta la storia di un cittadino, Viktor, di una finta nazione dell’est, la Krakozhia, che atterra a New York, scopre che la sua nazione ha subìto un colpo di stato, si ritrova con un passaporto privo di validità ed è costretto a vivere per mesi all’interno del terminal, che presto diventerà la sua casa. Non vi sto augurando di certo le stesse travagliate vicissitudini, anche se molti valuterebbero come realistica l’idea di un colpo di stato in Italia, ma di provare a vivere come lui: accappatoio in giro per l’aeroporto e spazzolino nel taschino. Le foto condivise con i nostri amici renderanno giustizia alla frase che potrete finalmente dir loro: “Viaggio cosi tanto che in aeroporto sono di casa”.

Tom Hanks vive in aeroporto

2. Parlare con le persone. L’aeroporto è “come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”, direbbe Forrest Gump. Sulla fila di sedie nell’area del presunto relax è possibile fare le conoscenze più strampalate. Non precludiamoci la possibilità di conoscere gente nuove, magari potremo scoprire l’esistenza di un paese sconosciuto o di un mestiere che pensavamo estinto! Non diamoci limiti e ricordate, anche se non sapete l’inglese, provate comunque a parlare.

3. Fare Shopping. Perché non approfittare del tempo a disposizione per lanciarsi nello shopping sfrenato? Dai profumi ai souvenir, dal cioccolato agli abiti da sera, troverete numerosi prodotti da acquistare risparmiando l’iva (se viaggiate fuori dall’Unione Europea) o a prezzi spesso, ma non sempre, più bassi rispetto al mercato. Potreste comprare gli ultimi souvenir per i vostri amici che non avete avuto il tempo di prendere.

4. Navigare in internet, se free. Molti aeroporti mettono a disposizione una connessione internet Wi-fi gratis come all’aeroporto di Fiumicino, dove è possibile utilizzare tre tipi di connessione: gratuita, gratuita con registrazione e servizi più veloci e a pagamento. In altri aeroporti è in genere prevista un’ora di accesso gratuito, come a New York JFK o a Milano Malpensa. Potete dedicare parte del tempo a rispondere a quelle e-mail che rimandate da giorni o a navigare su internet. Ricordatevi che spesso è possibile utilizzare una seconda ora gratuita allo scoccare della mezzanotte, due ore di internet gratis non sono poi cosi male.

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5. Mangiare per l’ultima volta il cibo locale. E’ possibile trovare piccoli chioschi dove assaggiare per l’ultima volta alcuni dei piatti locali che vi state perdendo. Questa è l’occasione per portare in volo un ultimo assaggio di cibo e gustare con soddisfazione l’ultima Jack Potatoes o Preztel al burro.

6. Decidere la meta del vostro prossimo viaggio. Quale occasione migliore per decidere la meta del nostro prossimo viaggio se non quando si è in aeroporto e per tante ore? I cartelloni luminosi delle compagnie aeree, disseminati intorno ai banchi per il check-in, sono un utile aiuto per decidere la vostra prossima destinazione. Sia che decidiate di andare a Oslo o in Messico, avrete il tempo per pensare a cosa fare per il vostro prossimo weekend o per le ferie, magari consultando le informazioni di qualche sito di viaggi.

7. Giocare per ingannare il tempo. Se proprio non riuscite a dormire, il tempo trascorso nel terminal dell’aeroporto può essere un’occasione per riscoprire i giochi di una volta. Le carte, il solitario o il classico “nomi, cose e città” possono essere un diversivo divertente, ma se volete rendere il vostro svago più international provate allora ad indovinare la nazionalità delle persone, sarà sufficiente aspettare che si avvicinino e sentirle parlare per scoprire il vincitore.

8. Guardare le foto del viaggio. Non c’è momento migliore per guardare tutte le foto scattate durante il nostro soggiorno. Quando il viaggio non è ancora del tutto concluso e ci stiamo preparando per una lunga attesa o una notte in aeroporto, questo è il momento migliore per guardare dove siamo stati: i monumenti e le bellezze che abbiamo scoperto, le tradizioni di cui non conoscevamo l’esistenza. Vi sentirete dei veri Globe Trotter di professione.

9. Finalmente ho il tempo per… Potremmo sfruttare il tempo a disposizione per svolgere quelle attività per le quali non avete mai avuto tempo o la voglia di fare. Leggere un libro? Eliminare i messaggi dal cellulare? Contattare una persona che non si sente da molto tempo?

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10. Ma dormire no? Questi sono solamente alcuni degli stratagemmi che in genere usiamo quando siamo all’estero e dobbiamo trascorrere molte ore in aeroporto, voi ne avete altri in mente? E non dimenticate che, se proprio non sapete cosa fare in aeroporto, se ci riuscite, potete sempre dormire! Possiamo dormire in aeroporto per risparmiare sui costi dell’hotel, perché a volte è più comodo spostarsi la sera prima piuttosto che partire dall’hotel alle 3 di notte, ma anche per dire “l’ho fatto” e spuntarlo dalla lista delle cose da fare nella vita. Passare la notte in aeroporto può essere una scoperta, degli altri e di se stessi, una prigionia notturna momentanea che può accompagnarci nel cambiare il nostro punto di vista del mondo o quantomeno del mondo che ci cammina accanto mentre attendiamo il volo.

Non avete mai dormito in aeroporto? Tranquilli, a breve scriverò un pezzo!

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What to do at the airport while waiting for a flight? I was asked several times when I was forced to spend long hours at this or at the airport waiting for late flight. Waiting for your flight can be really long and snappy, and here’s a little bit of a breakthrough and a sense of this “lost time”.

Here is a list, to be taken with absolutely no seriousness, useful and practical tips to tackle an hour or a day inside the airport terminal.

10 things to do at the airport before taking the flight:

1. Become Viktor Navorski for a day. Do you remember the movie The Terminal with Tom Hanks and Catherine Zeta-Jones? He tells the story of a Victorian citizen of a fake East nation, Krakozhia, landing in New York, finds that his nation has been under a coup, finds himself with a valid passport and is forced to Living for months inside the terminal, which will soon become his home. I certainly do not hope for the same troubled vicissitudes, although many would think realistic the idea of a coup in Italy, but try to live like him: bathrobe around the airport and toothbrush in my pocket. Shared photos with our friends will make justice to the phrase you can finally tell them: “I travel so much that I’m home at the airport”.

Attesa con valigie al gate di imbarco

2. Talk to people. The airport is “like a box of chocolates, you never know what you do,” Forrest Gump would say. On the row of chairs in the area of ​​supposed relaxation you can make the most cramped knowledge. Let’s not exclude the possibility of knowing new people, maybe we can discover the existence of an unknown country or a trade we thought was extinct! Do not let us limit ourselves and remember, even if you do not know English, try to talk.

3. Shopping. Why not take advantage of the time available to go shopping unbridled? From scents to souvenirs, from chocolate to evening dresses, you will find many products to buy by saving money (if you travel outside the European Union) or at prices often but not always lower than the market. You could buy the latest souvenirs for your friends that you did not have time to take.

4. Surf the internet, if free. Many airports provide free Wi-Fi internet access at Fiumicino Airport, where you can use three types of connection: free, free of charge with registration and faster and more charged services. In other airports there is usually an hour of free access, such as New York JFK or Milan Malpensa. You can devote some of the time to answering those e-mails that you’ve been postponing for days or surfing the internet. Remember that often you can use a free second free time at midnight, two hours of free internet are not that bad.

5. Eat for the last time the local food. It is possible to find small kiosks where to taste for the last time some of the local dishes you are losing. This is an opportunity to take a fresh taste of food and enjoy the last Jack Potatoes or Preztel with butter.

6. Decide on the destination of your next trip. What better way to decide the goal of our next trip than when you are at the airport and for so many hours? The bright billboards of airlines, scattered around the check-in counters, are a useful help to decide on your next destination. Whether you decide to go to Oslo or Mexico City, you’ll have time to think about what to do for your next weekend or holiday, maybe by looking at the information of some travel site.

7. Play to fool the time. If you just can not sleep, the time spent at the airport terminal can be an opportunity to rediscover the games once. Cards, the solitary or the classic “names, things and cities” can be a funny diversion, but if you want to make your more international leisure then try to guess the nationality of people, you just have to wait for them to come near and hear you talk to find out the winner.

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8. Look at the photos of the trip. There is no better time to watch all the photos taken during our stay. When the trip is not yet complete and we are preparing for a long wait or a night at the airport, this is the best time to look where we have been: the monuments and the beauties we discovered, the traditions we did not know ‘existence. You will feel like real Globe Trotter professions.

9. Finally I have the time to … We could take the time to do those activities for which you have never had time or desire to do. Read a book? Delete messages from your phone? Contact a person who has not been feeling for a long time?

10. But sleeping no? These are just some of the stratagems we usually use when we are abroad and we have to spend many hours in the airport, do you have any more in mind? And do not forget that if you just do not know what to do at the airport, if you can, you can always sleep! We can sleep at the airport to save on the cost of the hotel because sometimes it is more convenient to move around the night before leaving the hotel at 3am, but also to say “I did it” and check it out from the list of things Do in life. Spending the night at the airport can be a discovery, of others and of oneself, a momentary night imprisonment that can accompany us in changing our worldview or at least the world that walks beside us as we wait for the flight.

Have you ever slept at the airport? Quiet, I will shortly write a piece!

Buenos Aires: una città da non perdere/a city not to be missed.

Baires, come la chiamano i suoi abitanti, è un cocktail di architettura vagamente parigina, traffico decisamente romano e movida spagnola, con un tocco di sapore latinoamericano. Cosmopolita, seducente, suggestiva, frustrante e molto sicura di se, Baires è unica al mondo. Per scoprire il suo volto classico andate nei caffè all’europea del centro, negli edifici coloniali, nei mercati pieni di ogni prelibatezza e nelle sue diverse comunità. Visitate la tomba di Evita Peron al cimitero monumentale della Recoleta, gustate la bistecca più buona della vostra vita, lanciatevi in un tango sensuale: saranno esperienze indimenticabili.

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Tutti quelli che visitano Baires ne rimangono entusiasti. Avete già rimandato abbastanza: andate a Baires e capirete perché cosi tanta gente se ne innamora. Ve ne innamorerete anche voi.

3 cibi da provare assolutamente:

  1. Bife de chorizo: sottofiletto di manzo
  2. Emapanadas: fagottini al forno ripieni
  3. Helado: uno dei migliori gelati del mondo

4 spese folli da fare:

  1. La SPA dell’hotel Four Seasons
  2. Il ristorante “a porte chiuse” iLatina
  3. I negozi di Antiquariato di San Telmo
  4. Una giornata a cavallo nelle campagne fuori città

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5 cose da non perdere:

  1. Plaza de Mayo
  2. El Caminito alla Boca
  3. Il Cimitero della Recoleta
  4. Teatro Colon con lezione di tango annessa
  5. Palermo Vejo di notte

6 ristoranti per mangiare bene:

  1. La Parolaccia (ristorante italiano, a Puerto Madero)
  2. Parilla Pena (carne a volontà, Congreso)
  3. Casal de Catalunya (ristorante catalano a San Telmo)
  4. Il Mattarello (la migliore pasta fresca di Baires, la Boca)
  5. Don Julio (carne ed atmosfere retrò, a Palermo)
  6. La Cabrera (il mio ristorante preferito, prenotate altrimenti non mangiare, a Palermo)

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Follow in English

Baires, as its locals call it, is a vaguely Parisian cocktail of architecture, definitely Roman and movid Spanish with a touch of Latin American flavor. Cosmopolitan, seductive, suggestive, frustrating and very confident, Baires is unique in the world. To discover its classic face go to the cafes of the center of Europe, colonial buildings, markets full of delicacies and its various communities. Visit the tomb of Evita Peron at the monumental cemetery of Recoleta, enjoy the best steak of your life, go into a sensual tango: it will be unforgettable experiences.

All those who visit Baires are excited about it. You have already sent enough: go to Baires and you will understand why so many people fall in love. You will love it too.

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3 foods to try absolutely:

  1. Bife de chorizo: beef tenderloin
  2. Emapanadas: stuffed baked bundles
  3. Helado: one of the best ice cream in the world

4 crazy expenses to do:

  1. The Four Seasons Hotel SPA
  2. The restaurant “closed” iLatina
  3. San Telmo Antiques Stores
  4. A day out in the countryside

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5 things to do not miss:

  1. Plaza de Mayo
  2. El Caminito, Boca
  3. The Cemetery of Recoleta
  4. Colon Theater with anchored tango lesson
  5. Palermo Vejo at night

6 restaurants to eat well:

  1. The Parolaccia (Italian restaurant, in Puerto Madero)
  2. Parilla Pena (beef restaurant, Congreso)
  3. Casal de Catalunya (Catalan restaurant in San Telmo)
  4. Mattarello (the best fresh pasta in Baires, Boca)
  5. Don Julio (beef and retrò atmospheres, in Palermo)
  6. La Cabrera (my favorite restaurant, booked otherwise do not eat, in Palermo)

Napoli è la città più bella del mondo e vi spiego perché. Naples is the most beautiful city in the world and i’ll explain why.

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Ci sono cose che non si possono spiegare. Ci sono emozioni che non si possono descrivere completamente anche utilizzando tutto il vocabolario a nostra disposizione, perché sono emozioni che si provano solo in determinati momenti, in pochi luoghi, con poche persone. Napoli per me è quella emozione soggettiva inspiegabile che provo ogni volta che ci vengo, quando sto per venirci, prima di andarmene.

La prima volta che venni a Napoli ero ragazzino, mi ci portano i miei genitori. Poi ci tornai con la scuola. Poi qualche altra volta di passaggio prima di raggiungere qualche famosa meta turistica Campana. Infine, negli ultimi 8 anni, diverse volte l’anno, il mio lavoro mi ha portato in questa splendida città. Napoli è un’orgia di sapori, emozioni, colori, visioni, luoghi e persone. A Napoli non si capisce un cazzo, ma si vede tutto. A Napoli convivono insieme millenni di storia, le vedute tra le più spettacolari e il puzzo orrido del malaffare e della criminalità organizzata. Ad ogni angolo trovi un motivo per esaltarti e per scoraggiarti. Non c’è posto in questa città che non possa raccontarti qualcosa, che non possa farti sognare o scappare.

Una delle cose più belle di Napoli sono le sue colline, da qui si gode di una vista a 180 gradi sul golfo più bello del mondo, sul Vesuvio (il cocuzzolo più alto a destra) e sul monte somma (quello a sinistra). Guardando Napoli dall’altro, ad esempio nella prima foto scattata dalla Certosa di San Martino, sotto il Castel Sant’Elmo, si possono notare ancora i decumani Romani. Le strada che solcavano la vecchia Neapolis Romana e che oggi sono diventati gli assi viari, pedonali e non, del centro storico.

IMG_0128Attraversare “Spaccanapoli” o via dei Tribunali vuol dire immergersi nella storia di questa città e delle persone che la vivono. Le più disparate trappole per turisti affiancano le botteghe artigiane di una volta, dove ancora da un pezzo di legno o di gesso, un artigiano riesce a creare arte. San Gregorio Armeno, la strada dei presepi che attraverso piazza San Gaetano collega i decumani, è la massima rappresentazione dell’arte artigiana Napoletana.

Spostandoci verso il mare, verso il lungomare e Mergellina, in una bolgia di persone, macchine, colori e rumori incontriamo Posillipo con la sua collina. Uno dei posti più belli da dove poter ammirare il golfo di Napoli nella sua bellezza piena. Inerpicandoci per questi colli potremo scorgere alcune delle ville più belle di Napoli, strade lastricate di basalto lavico e scorci panoramici meravigliosi. Ad un certo un dubbio: scendere per Marechiaro, piccola spiaggetta nera rivolta verso il golfo di Napoli o proseguire verso Pozzuoli e ammirare lo spettacolo dell’isola di Nisida.

fullsizeoutput_1117In meno di 20 km troviamo una varietà di paesaggi unica al mondo. Ce n’è per tutti i gusti, anche per chi ama il cemento e i grattacieli a vetri. Basta raggiungere il Centro Direzionale alle spalle della Stazione Centrale e resterete letteralmente con gli occhi all’insù. Perché uno a Napoli si aspetta di passeggiare con la musica di Pino Daniele in sottofondo, mangiare la pizza ed assistere agli scippi sperando di non essere il malcapitato. Invece, facendo un giro al Centro Direzionale, troverete una grande quantità di persone incravattate e ben vestite che, al pari di qualunque altra grande città europea, muovono l’economia. Si perché Napoli è la terza realtà industriale italiana!

A Napoli c’è tutto per tutti. Basta volersi immergere in questa realtà, possibilmente senza stupidi pregiudizi, e si verrà completamente travolti da questa città e dai suoi abitanti. Persone uniche, nel bene e nel male, che vivono un posto unico, nel bene e nel male. Io, tutte queste emozioni contemporaneamente, riesco a provarle solo qui. Continua…

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English

There are things that can not be explained. There are emotions that can not be fully described by using the entire vocabulary at our disposal, because they are emotions that are only felt at certain times, in few places, with few people. Naples for me is that inexplicable subjective emotion that I experience whenever I come, when I’m coming, before I leave.

The first time I came to Naples I was a kid, my parents took me. Then I went back to school. Then some other time to pass before reaching some famous Campana tourist destination. Finally, in the last 8 years, several times a year, my work has led me to this beautiful city. Naples is an orgy of flavors, emotions, colors, visions, places and people. In Naples you do not understand nothing, but you see everything. In Naples, they coexist thousands of years of history, the most spectacular views and the horrible stench of malevolence and organized crime. At every corner you find a reason to exalt you and to discourage you. There is no place in this city that can tell you something that can not make you dream or get away.

One of the most beautiful things in Naples is its hills, from here you have a 180 degree view of the world’s most beautiful gulf, Mount Vesuvius (the highest cobblestone on the right) and summit summit (the one on the left). Looking at Naples on the other, for example in the first photo taken by the Certosa di San Martino, under the Castel Sant’Elmo, you can still see the Roman deaf people. The roads that span the old Neapolis Roman and today have become the streets, pedestrian and not, of the historical center.

fullsizeoutput_10feCrossing “Spaccanapoli” or “via dei Tribunali” means diving into the history of this city and the people who live there. The most varied traps for tourists side by side with the artisan workshops, where a piece of wood or chalk still works, an artisan manages to create art. San Gregorio Armeno, the cobblestone street that connects the Decumans through Piazza San Gaetano, is the highest representation of art nouveau Napoletana.

Moving to the sea, to the seafront and Mergellina, in a bunch of people, cars, colors and noises we meet Posillipo with its hill. One of the most beautiful places to admire the gulf of Naples in its full beauty. We are hoping for some of Naples’ most beautiful villas, cobbled streets of lavender basalt and marvelous panoramic views. To a certain doubt: get off at Marechiaro, a small black beach facing the Gulf of Naples or continue towards Pozzuoli and admire the spectacle of the island of Nisida.

fullsizeoutput_18d3In less than 20 km we find a variety of unique landscapes in the world. There is something for everyone, even for those who love concrete and glass skyscrapers. Just reach the Directional Center behind the Central Station and you will literally stay upside down. Because one in Naples expects to walk with the music of Pino Daniele in the background, eat pizza and waiting to be robbed hoping not to be the unfortunate. Instead, taking a turn to the Directional Center, you will find a large amount of dressed and well-dressed people who, like any other big European city, move the economy. Naples is the third Italian industrial reality!

Naples is all for everyone. You just want to immerse yourself in this reality, possibly without stupid prejudices, and you will be completely overwhelmed by this city and its inhabitants. Unique people, in good and evil, who live a unique place in good and evil. I, all these emotions at the same time, can only try them here. To be continued…

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5 cose da fare a NYC – 5 things to do in NYC

1 minuto per leggere – 1 min to read – English will follow

Senza fare troppe chiacchiere, chi non ha mai pensato di andare a New York alzi la mano. Perfetto, nessuno. Chi già c’è stato, chi invece ci andrà o ci vuole tornare ha una propria classifica delle 5 migliori cose da fare a NYC. Io vi dico le mie.

  1. Fare un giro in barca a vela o vaporetto nella baia di New York. Il paesaggio è cosi ricco di diversità che non farete in tempo a fotografare tutto.35594095675_2faa8f9f52_o
  2. Andare ad Ellis Island, che è stato il principale punto d’ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Attualmente l’edificio ospita l’Ellis Island Immigration Museum che è visitabile utilizzando il medesimo biglietto e traghetto che consente l’accesso anche alla vicina Statua della Libertà.
  3. Salire sull’Empire State Building: la vista è pazzesca!
  4. Addentrarsi nel Bronx, tranquillo scoprirete la migliore cucina da strada della grande mela e nessuno vi ucciderà per vendere i vostri organi!35508518342_070e7fb530_o
  5. Una visita al 9/11 Memorial è suggestiva e toccante. Il memoriale si trova dove un tempo sorgevano le torri gemelle, di cui commemora le vittime dell’11 settembre 2001.

E per voi invece?

 

Without much talk, anyone who never thought about going to New York raised his hand. Perfect, no one. Who has already been there, who will go or want to go back has its own list of the top 5 things to do in NYC. I tell you my own.

  1. Take a sailboat or boat ride in New York Bay. The landscape is so rich in diversity that you will not take in time to photograph everything.35677401565_947c9c150c_o
  2. Go to Ellis Island, which was the main entry point for immigrants who landed in the United States. Currently the building houses the Ellis Island Immigration Museum which is accessible by using the same ticket and ferry that also allows access to the nearby Statue of Liberty.
  3. Get up on the Empire State Building: the view is crazy!34836636724_0312f8cc5b_o
  4. Going into the Bronx, you’ll find the best street food restaurant of big apple and no one will kill you to sell your organs!
  5. A visit to the 9/11 Memorial is striking and touching. The memorial is where the twin towers once stood, of which the victims of September 11, 2001 were commemorated.

And for you?