Questi giovani di oggi.

“Perché noi porteremo il lavoro in questa città! Perché noi dimezzeremo il costo della benzina. Perché noi, facemu calari macari u prezzu d’alivi cunzati!”. Questa famosa frase tratta da una barzelletta riassume il senso del giovane di oggi. Il giovane di oggi è una promessa. Una bella promessa, una scommessa per il futuro. Il giovane di oggi è un impegno che qualcun altro prende per lui, per il futuro. Si perché il giovane di oggi è il futuro. Ma se il giovane è il futuro, e quindi avrà occasione di dimostrare le proprio capacità nel futuro, lo farà da adulto. Quindi, in pratica, il giovane non esiste. Il giovane di oggi è l’adulto di domani, ma non il giovane di oggi perché oggi non conta, oggi è presente, lui è il futuro. Qualcosa non mi quadra. Io sono giovane oggi, oggi voglio dimostrare le mie capacità attuali e partecipare alla società con queste. Domani dimostrerò le mie capacità di adulto e parteciperò alla società di domani da adulto. Il giovane d’oggi è una proiezione nel futuro di un adulto migliore degli adulti di oggi. Nessuna società è soddisfatta appieno dell’oggi e rimanda le sue speranze e le sue aspettative nel futuro, sperando che i giovani di oggi, domani, da adulti, vivano meglio. Ma se, di fatto, escludiamo i giovani dalla partecipazione attiva alla società attuale e li releghiamo al ruolo di paladini del futuro, come possiamo pretendere che le cose migliorino domani? Domani gli adulti, che sono i giovani d’oggi, si troveranno di botto catapultati alla guida della società senza però passare dalla gavetta, da quella partecipazione che è fatta di espressione di idee, di volontariato, di cultura, di spazi di condivisione, di scrittura, di musica, di tutto. Non possiamo accontentarci di essere il futuro, dobbiamo lottare per essere il presente. Giovani e adulti assieme nel presente per migliorare il futuro. Domani, forse, avremo una visione più completa della società. Ma siccome non basta dire partecipazione, ma bisogna in prima persona partecipare, attiviamoci! Apriamo il pc e scriviamo ciò che pensiamo ai quotidiani o su un blog, su facebook e su twitter, leggiamo e partecipiamo ai dibattiti, anche virtuali. Facciamo sentire, davvero, la nostra voce di giovani che vivono oggi, ma che vivranno anche domani da adulti sulla base di quello che hanno costruito oggi.

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