una lecita domanda sulla storia.

La storia fa il suo corso e su questo non c’è dubbio. Ma questo non significa che debba passare come una macchina asfaltatrice su tutto quello che è stato, cancellando e distruggendo avvenimenti che non sono più nella memoria collettiva e che quindi non hanno più testimoni oculari, persone che li hanno vissuti. Accade che ci si ricordi o si parli di Hitler o della rivoluzione francese, magari perché studiati a scuola o perché oggetto di campagne mediatiche. Accade, allo stesso modo, che nessuno ricordi o parli più di Teodosio I o della battaglia di Lepanto, perché solo accennati a scuola, troppo in la nel tempo o perché si tratta di persone e avvenimenti che poco hanno a che fare con la nostra vita quotidiana. Ma la storia ci ha insegnato che tutto è collegato e che, raramente, un evento passato non influenza quello futuro, a meno di una grande distanza geografica o forse temporale. Se partiamo da questo, possiamo sicuramente affermare che, gli avvenimenti che oggi ricordiamo e studiamo a scuola, sono frutto di una scelta. La scelta che cade sui fatti considerati più importanti, più sconvolgenti, più direttamente collegati con l’oggi e con il domani. Ma chi fa questa scelta? E su quali basi viene fatta questa scelta?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...